VALLE DEI LAGHI TRENTINO
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Sprematura uva Nosiola per il Vino Santo                                                        03/04/2020

Mai cosi digital la spremitura della Nosiola per il Vino Santo Trentino:
​Dopo l’appello a diffondere nella ristorazione la cultura del Vino Santo del Trentino, è Covid-19 a cambiare le carte in tavola del momento più significativo per la produzione del grande vino dolce del nord Italia. Mai così “digital” come quest’anno la spremitura delle uve Nosiola: un vero e proprio rito per i vignaioli, cui solitamente assistono centinaia di persone in Trentino. Il lockdown dettato dai decreti emanati per arginare la diffusione del Coronavirus non fermano la tradizione, che continua grazie alle foto e al video diffuso dai produttori del Vino Santo.
“Un vino speciale, non un bene effimero – commentano i vignaioli – un elemento fondante della storia della Valle dei Laghi e della memoria delle sue comunità. Un assaggio di Vino Santo è come un viaggio nel tempo, che riporta alla luce ricordi e memorie dell’immaginario individuale e collettivo”.Il Rito della Spremitura è il momento più importante di questa storia secolare. Tradizionalmente svolto in occasione della Settimana Santa, segna il passaggio dalla fase di appassimento dei migliori grappoli di Nosiolaraccolti in Valle dei Laghi, alla lunghissima fase di fermentazione e maturazione di questo vino dolce raro e prezioso.
Ecco dunque, quest’anno, tanti piccoli Riti, svolti in forma privata all’interno delle singole aziende, o – lì dove possibile, come a Santa Massenza – al confine tra le stesse.
“Così – commentano Giuseppe Pedrotti (az. agr. Gino Pedrotti), Marco, Stefano e Arrigo Pisoni (az. agr. Pisoni), Graziano e Gianpaolo Poli (az. agr. Giovanni Poli), Enzo Poli (az. agr. Maxentia) e Alessandro Poli (az. agr. Francesco Poli) – abbiamo potuto condividere anche quest’anno un Rito che ci tiene uniti, pur distanti, nella volontà di portare avanti la tradizione del Vino Santo, di generazione in generazione, come ormai da più di cinquecento anni”.



Rata  IMIS 2020 spostato al 16/12/2020                                                      30/03/2020

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ADDIO A GIULIO POLI                                             26/03/2020

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SANTA MASSENZA 
Ha raggiunto la quota suprema. Quella riservata agli angeli. Giulio Poli, patriarca tra i Mastri Distillatori del Trentino è salito lassù, tra quegli spiriti alcolici che evocano l’ebbrezza, gioia effimera, ma anche lungimiranza e devozione.

 Ha lasciato alla sua famiglia, il figlio Giulio al comando, gestire la loro micro quanto suggestiva distilleria, nel cuore del borgo grappistico per eccellenza. Quella ‘Piccola Nizza de Trent’ rinomata già ai tempi del Concilio, ameno enclave tra Castel Toblino, l’omonimo lago e le montagne che guardano la Paganella. Borgata alchemica per eccellenza.

Dove
il peccato ‘alto grado’ dei contadini senza speranza è condiviso anzitutto da ben cinque distillerie, tutti con Poli nel nome. Una rarità, un modo d’interpretare l’evoluzione della vite e dimostrare l’autorevolezza distillatoria tra le Dolomiti, e non solo.
Perché il ‘lambicar’, anche in Valle dei Laghi ha un duplice importante significato: fatica e sollievo, caparbietà e lungimiranza. Che i Poli, a Santa Massenza, hanno sempre interpretato al meglio. Giulio e Mauro hanno avuto– e continuano a farlo – pure l’intuizione di abbinare la grappa all’arte. ​


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